Emozione!


Poter parlare di zio Egidio dopo tanti anni è stata davvero un’emozione molto intensa.

Rileggere alcune sue poesie sapendo che altre persone avrebbero potuto ricordarle e ritrovare i loro ricordi, o sentirle ed emozionarsi per la prima volta, mi ha fatto venire i brividi.

Chissà se zio le ha potute sentire…A me piace pensare che sia così.

Ringrazio Massimo Gobessi e Francesco Zardini della trasmissione “Sconfinamenti”(http://www.sedefvg.rai.it) per l’opportunità che hanno voluto regalarmi.

Sconfinamenti del 4 maggio 2021: Patrizia Milinovich

Generosa Terra


Dopo aver letto insieme un frammento della poesia “Io ringraziare vorrei” di Mariangela Gualtieri, abbiamo provato a giocare ai poeti. E’ uscita questa…

Io ringraziare vorrei per il profumo dell’erba dopo la pioggia (maestra)

per i succosi frutti che ci regali,

per il mare e i colori dei pesci,

per le rondini in primavera,

per le foglie colorate,

per i possenti gorilla.

Io ringraziare vorrei

per tutti gli animali del mondo,

per i cieli stellati,

per i colorati tramonti che sembrano disegni,

per la neve come zucchero e panna, che fa felici i bambini,

per l’estate calda, le giornate lunghe e la libertà,

per i verdi paesaggi,

per il toc-toc- sciap della pioggia sui vetri.

Io ringraziare vorrei

per il vento che accarezza le foglie,

per le simpatiche coccinelle portafortuna-

Torniamo a casa


…E poi arriva il momento in cui ti rendi conto che l’assurdità di questo momento ha sconvolto la tua vita più di quanto immaginassi. Te ne rendi conto quando comprendi che tutte quelle cose, che un tempo ti facevano sentire bene, galleggiano ora in una bolla di attesa, fisse e immobili come i giorni rubati alla vita.

E allora un senso di ribellione t’invade. E torni a casa, a qualunque costo.

Prontuario per il brindisi di Capodanno


Bevo a chi è di turno, in treno, in ospedale,
cucina, albergo, radio, fonderia,
in mare, su un aereo, in autostrada,
a chi scavalca questa notte senza un saluto,
bevo alla luna prossima, alla ragazza incinta,
a chi fa una promessa, a chi l’ha mantenuta,
a chi ha pagato il conto, a chi lo sta pagando,
a chi non è invitato in nessun posto,
allo straniero che impara l’italiano,
a chi studia la musica, a chi sa ballare il tango,

a chi si è alzato per cedere il posto,
a chi non si può alzare, a chi arrossisce,
a chi legge Dickens, a chi piange al cinema,
a chi protegge i boschi, a chi spegne un incendio,
a chi ha perduto tutto e ricomincia,
all’astemio che fa uno sforzo di condivisione,
a chi è nessuno per la persona amata,
a chi subisce scherzi e per reazione un giorno sarà eroe,
a chi scorda l’offesa, a chi sorride in fotografia,
a chi va a piedi, a chi sa andare scalzo,

a chi restituisce da quello che ha avuto,
a chi non capisce le barzellette,
all’ultimo insulto che sia l’ultimo,
ai pareggi, alle ics della schedina,
a chi fa un passo avanti e così disfa la riga,
a chi vuol farlo e poi non ce la fa,
infine bevo a chi ha diritto a un brindisi stasera
e tra questi non ha trovato il suo.

Erri De Luca (Napoli, 1950)

23 maggio ’92 – 23 maggio 2020